• GoodMorning vuole essere una finestra sul mondo dell’arte in genere (letteratura, musica, arte), sulla moda e le nuove tendenze che si affacciano nell’ambito della società,
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Fisherman


Si potrebbe stare ore a guardare quel mare, e quel cielo, e tutto quanto,
ma non si potrebbe trovare nulla di quel colore. Nulla che si possa vedere.

(A. Baricco, Oceano Mare)

Fogliano surrounded


Vieni con me. La notte sale sul monte. / La fame scende al fiume. / Vieni con me. /
Chi sono quelli che soffrono? / Non lo so, ma mi appartengono. / Vieni con me.

(P. Neruda, Il Monte e il fiume)

Spring Flowering


Nel ricordo notturno l'estate era un giorno dolorante.
Quel giorno è svanito, per noi.

(C. Pavese, Risveglio)

Against the Darkness I'll Fight


Non c'è medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità.

(G. García Márquez, Dell’amore e di altri demoni)

Sunflowers


C'è una terra che tace / e non è terra tua. /C'è un silenzio che dura / sulle piante e sui colli.
Ci son acque e campagne. / Sei un chiuso silenzio /che non cede, sei labbra /e occhi bui. Sei la vigna.

(C. Pavese, La Terra e la Morte)

Unexpected Winter Magic


Un gemito d'agnelli si propaga / Smarrito per le strade esterrefatte; / che di male l'attesa senza requie,
il peggiore dei mali, / che l'attesa di male imprevedibile / Intralcia animo e passi.

(G. Ungaretti, Mio Fiume Anche Tu)

martedì 17 gennaio 2012

Acqua agli elefanti


Un ottimo suggerimento di lettura per questo freddo inverno è l’opera di Sara Gruen “Acqua agli elefanti” (editore: Beat), dalla quale è stato tratto l’omonimo film.
Narrata in prima persona dal protagonista Jacob Jankowski, è un viaggio alla scoperta non solo delle sue esperienze, ma anche della vita che si svolgeva all’interno dei circhi itineranti, nell’America messa in ginocchio dalla Grande Depressione.  
Rimasto improvvisamente orfano, il protagonista abbandona la casa natia e l’università per unirsi alla truppa dei “Fratelli Benzini”, fatta di domatori, animali selvaggi, nani e anche da una donna cannone, secondo la migliore tradizione circense. È qui che Jacob incontra Marlena, la ragazza bruna capace di ammaliare il pubblico con i suoi numeri equestri, sposata con August, un uomo instabile e violento. Lentamente se ne innamora e in virtù di questo sentimento sfiderà l’ira del marito, fino a salvarla in un finale inaspettato e denso di emozioni.
L’abilità di quest’autrice non risiede solo nell’avere creato una storia d’amore delicata e intensa, fatta soprattutto di sguardi e parole non dette, ma anche nell’avere intessuto una trama con episodi realmente accaduti. Tutto, in questo romanzo, è uno splendido quadro d’altri tempi, dove il lettore vive insieme ai personaggi la quotidianità di un circo degli anni trenta: dall’organizzazione degli spettacoli, alla mensa, alle difficoltà di essere sempre in viaggio su un treno straripante di gente e animali.
Interessante è notare come la perfetta aderenza alla realtà dei dialoghi, abbia fatto sì che alcune battute venissero usate nella versione cinematografica. 
Acqua agli elefanti” è, dunque, un romanzo consigliato sia ad un pubblico di adulti che di ragazzi.

(Elys)

In foto la copertina del libro.

lunedì 5 dicembre 2011

Roma: ritorna la Fiera “Più libri più liberi”


Anche quest’anno, sulla scia del successo ottenuto,  si ripropone la Fiera “Più libri più liberi”, dedicata alla cultura e al mondo dell’editoria. L’evento ha lo scopo di dare visibilità e “parola” ai piccoli e medi editori, i quali proporranno le loro pubblicazioni e affronteranno, sotto vari aspetti, le varie tematiche riguardanti il mondo della cultura e dello spettacolo.  
La manifestazione, infatti, conterà moltissimi eventi, tra i quali si annoverano presentazioni di libri,  conferenze di molteplice contenuto, reading, mini concerti, improvvisazioni teatrali. Ad incontrare i lettori un nome noto, Andrea Camilleri, che simbolicamente chiuderà la manifestazione.
Il programma è visionabile direttamente nel sito, http://www.piulibripiuliberi.it.



Per la prima volta parteciperà anche Historica, la casa editrice dell’antologia Cronache di inizio millennio - 32 autori italiani raccontano gli anni 2001-2011. Sarà possibile incontrare allo stand H17 le curatrici  dell’opera, Laura Costantini e Loredana Falcone, autrici anche di uno dei racconti presenti nella raccolta, conosciute sulle pagine di GoodMorning . Il ricavato della vendita verrà devoluto all’ onlus A.V.S.I.


L’appuntamento è a Roma, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, dal 7 all’ 11 dicembre.




Foto : testata ripresa dal sito Più libri più liberi
Copertina dell’Antologia  Cronache di inizio millennio

Tutti i diritti sono riservati







venerdì 2 dicembre 2011

LA COUTURE MICHELE MIGLIONICO ILLUMINA IL NUOVO SPOT LE BEBE’

Divulghiamo con enorme piacere il comunicato stampa dello stilista Michele Miglionico, presente sulle pagine del sito GoodMorning con una bella e interessante intervista.

La demi-couture  Michele Miglionico e i gioielli Le Bebé insieme per una nuova campagna pubblicitaria firmata dal  regista Marco Risi.

Le Bebè come è facile intuire dal nome del marchio, festeggia in maniera molto speciale la nascita di una nuova vita con la creazione della linea preziosi che incarna l’amore materno e il legame indissolubile tra una mamma e il suo piccolo. Gioielli capaci di mostrare questa forza e questo amore con un eleganza raffinata, sobria e priva di ostentazione.
Per un evento indimenticabile come quello dell’arrivo di un bimbo, Le Bebé gioielli prodotti dall’azienda italiana Lucebianca è protagonista di uno spot televisivo diretto da Marco Risi e prodotto dalla EFC-Europeanfilmcommunication, producer Gianfranco De Rosa, fotografia Fabio Zamarion e stylist Adele Bargilli.

Lo spot racconta i vari passi di una coppia dal primo incontro, matrimonio, maternità fino alla nascita del bambino con il regalo finale e per tale campagna pubblicitaria Le Bebé ha scelto Michele Miglionico per vestire alcuni personaggi femminili tra cui la protagonista principale modella-attrice canadese Melanie Moir, con i suoi ormai celebri outfits di demi-couture esaltando così  uno stile che è sinonimo di eleganza e sobrietà, pensato per la donna d’oggi dinamica, sofisticata, cosmopolita.

La bellezza della modella-attrice è stata valorizzata:da una parte dalla lucentezza e bellezza dei gioielli Le Bebé, dall’altra dall’eleganza dell’abito di demi-couture Michele Miglionico: abito corto in broccato matelassé oro profilato in satin marrone; mentre l’altra protagonista ha indossato giacca corta in matelassé cloquè marrone con nodo in vita e pantalone morbido in satin marrone sempre a signature dello stilista.

Lo spot, in tagli da 30”, 15”, 10” sarà on air sulle reti generaliste Rai dal 28 novembre per circa un mese, la programmazione poi seguirà nelle varie sale cinematografiche e successivamente sul sito istituzionale dell’ azienda di gioielli dove si potranno guardare anche alcuni momenti inediti catturati durante le riprese dello spot, dove video e materiali fotografici verranno messi a disposizione per tutti gli appassionati.

Un altro tassello “di stile” per il brand Michele Miglionico che continua a puntare sempre più al mondo del cinema e della TV.

domenica 27 novembre 2011

GoodMorning!

Abbiamo avuto qualche ritardo questa volta nell’aggiornamento, ma finalmente i nuovi articoli sono online. Noi ve li presentiamo, al solito, a modo nostro:


lunedì 31 ottobre 2011

Dolcetto o scherzetto? Dolcetto!... Muffin alla Zucca !



La festa di Halloween importata da noi dagli USA, sta prendendo sempre più piede nella nostra penisola regalando  ai bambini e agli adulti l’occasione di una serata in maschera piena di dolciumi e pietanze sfiziose,  il tutto a carattere horror! 
Cosa offrire ai visitatori di Good Morning in questo giorno particolare? Una buonissima e simpaticissima ricetta, creazione di una giovane e brava cuoca, Giulia,  che solleticherà il nostro palato.


Muffin alla Zucca



Dosi per 12 muffin

Ingredienti:

(per i muffin)

(per la decorazione)

300 gr zucca
300 gr farina
160 gr burro
2 cucchiaini e 1/2 lievito
150 gr zucchero
2 cucchaini cannella
2 uova
100 ml latte
qualche cucchiaio di zucchero a velo
qualche goccia di acqua
qualche goccia di limone

pasta di zucchero o marzapane colorati





Procedimento:
1- Mescolare farina, zucchero, lievito e spezie in una terrina.
2- A parte mettere burro sciolto, uova, zucca e latte e mescolare bene.
3- Unire il mix di farina e spezie al composto liquido setacciando e mescolando bene.
4- Mettere negli stampini per muffin e cuocere in forno (preriscaldato) a 180° per 20-25 minuti.


5- Per decorare, mettere 2-3 cucchiai di zucchero a velo in una scodella. Unire 2 gocce di limone e alcune gocce di acqua. Mescolare benissimo. Se troppo densa, unire altre gocce d'acqua, se troppo liquida altro zucchero a velo, fino alla consistenza desiderata.
6- Distribuire la glassa sui muffin e decorare con sagome in pasta di zucchero, marzapane o quello che ci suggerisce la fantasia!
Nota: la pasta di zucchero usata per la decorazione è possibile acquistarla  già pronta, ma se ci si vuole cimentare nella sua preparazione è possibile trovare le istruzioni qui:

Ecco i Muffin alla zucca ultimati!




È possibile trovare le gustose e creative ricette di Giulia nel suo blog, In cucina per caso, all’ indirizzo http://blog.giallozafferano.it/incucinapercaso

I Muffin alla Zucca, ricetta e relative foto,  sono di esclusiva proprietà di Giulia. Non è consentita la loro riproduzione né totale né parziale previo consenso dell’autrice. 

lunedì 17 ottobre 2011

Editing: a chi rivolgersi


Quando si decide di inviare il proprio testo a un editore o se si sceglie la strada dell’autopubblicazione, è importante, se non fondamentale, presentare un’opera il più possibile corretta, sia dal punto di vista grammaticale che formale. Un romanzo o una raccolta di racconti con evidenti errori ha ben poche possibilità di essere accettata e pubblicata, peggio ancora se finisce sugli scaffali delle librerie.
Sul web ci sono molti siti di agenzie e associazioni che offrono servizi editoriali di editing e correzione di bozze, ve ne consigliamo due che a nostro parere sono ottimi, ma se ne conoscete altri segnalateli pure nei commenti!
Questi gli indirizzi:

Foto di shutterhacks 
Licenza Creative Commons




mercoledì 12 ottobre 2011

Mondi Sospesi



Mondi Sospesi” raccoglie ventiquattro storie scritte da dodici autori, diverse per stile, tematiche e impatto emotivo. Ogni racconto racchiude in sé una realtà e una visione di essa che si condensa in vicende dove si muovono protagonisti sospesi tra ansie, paure, gioie, ricordi, vendette, sogni e speranze.
È un’antologia interpretabile come un viaggio lungo un libro che prende le mosse dalla “Casa dei fantasmi” (prima sezione della raccolta) e termina con “Il ritorno”, ideale chiusura di un cammino minato dalla consapevolezza di non poter fuggire dal proprio passato.
Alcune storie somigliano a una canzone per il ritmo misurato delle frasi, altre a una poesia, altre a film incisi sulla carta.  Il punto di forza di “Mondi Sospesi” risiede proprio in questa varietà che consente al lettore di non annoiarsi e di mantenere alta l’attenzione.
Nello specifico, Francesca Ponzanelli, autrice di “Buon compleanno” e “Saudade” si fa amare per le sue storie evocative, intrise di malinconia e in grado di coinvolgere il lettore in una scrittura fluida e intensa, vicina alla narrativa memorialistica.
Elizabeth Mandel, autrice di “Perché mi sei madre” e “I ricordi non muoiono”, si distingue per uno stile asciutto e incisivo, in grado di sciogliersi in passaggi poetici. I suoi racconti aprono uno squarcio sui dolori e i drammi di famiglie distrutte da scelte sbagliate.
Barbara Valdonio, autrice di “Fasti e misteri di villa Santori” e “Il pasto della leonessa”, cattura e coinvolge con storie dove l’ambientazione ha un’importanza quasi pari a quella dei protagonisti. Il suo stile fluido ed efficace incanta e strega come una magia.
Anto Superbat, suoi “Gocce di noi” e “Caro Winston”, è un autore dalla spiccata sensibilità. Il suo interesse si concentra su chi soffre e patisce nel silenzio. La sua, è una scrittura suggestiva con una profondità di espressione tale che ogni singola frase porta in sé un significato.
Federica Nin, autrice de “Il ladro del tempo” e “La scelta”, ha la capacità di tessere storie in cui gli animali ricoprono spesso un ruolo preponderante. Il ritmo che imprime alla pagina si sposa ai pensieri dei protagonisti e le parole si rincorrono in un’alternanza di veloce e piano, catturando l’attenzione di chi legge.
Miriam Catera, suoi “Tra sogno e realtà” e “Angelus lux aeterna requiem noster, amen”, passa da una vicenda avvolta da un’atmosfera irreale e nebulosa come solo i sogni possono essere, ad un’altra violenta, intrisa di sangue e follia. Lo stile immediato e senza fronzoli, si snoda in un ritmo incalzante.
Alessandro Smith, autore di “Quello che si rialza” e “Porfido”, ha una scrittura che ricorda i film horror e i thriller d’autore. Nei suoi racconti un senso di mistero e timore alberga fin dalle prime pagine. Il suo è uno stile che narra senza svelare e che appassiona, battuta dopo battuta, in un crescendo di emozioni.
Chiara Lazzaro, suoi “Sotto un cielo azzurro intenso puntellato di nuvole indaco” e “In una notte di lacrime e pecorelle”, è una scrittrice in grado di tessere sulla pagina sensazioni vivide e concrete, condensate in storie sussurrate e di un’intensità così forte da lasciare incantato il lettore. La sua è una penna che somiglia quasi a una canzone.
Maia Scarle, autrice di “Due chiodi” ed “Esuli”, fotografa con le sue storie due tipi diversi di narrazione. Il primo scava nei meandri della mente umana, portando alla luce le ombre del protagonista, il secondo regala una vicenda a metà tra realtà e fantasia. La sua scrittura è essenziale, scorrevole e coinvolgente.
Beatrice Ottomani, suoi “Idrusa” e “Sole”, si divide tra rievocazione storica e dramma umano, in due racconti nei quali alla determinazione di una protagonista, fa da controcanto la debolezza e fragilità dell’altra. Beatrice ha una capacità espressiva di notevole impatto e l’assenza di ornamenti nella forma, rende le vicende incisive.
Marina Piconese, autrice di “Glucobsession” e “Tornata…elettorale”, si contraddistingue tra tutti e dodici gli autori per il suo talento nel passare dai toni drammatici di una storia, alla scanzonata ironia dell’altra. Ha una scrittura cadenzata in ogni passaggio e mai scontata nelle parole usate.
Roberta Mannarella, suoi “L’uomo con le candele in testa” e “Notturno”, a discapito della giovanissima età, dimostra una sapienza e una creatività veramente rare. I suoi racconti non si possono riassumere o spiegare, vanno letti e ascoltati come si fa con una partitura musicale.
In ultima analisi, “Mondi Sospesi”, è un’opera originale nel suo genere (ogni racconto è anche introdotto da un’immagine e da una citazione tratta dallo stesso) da leggere e apprezzare per la molteplicità di realtà che fa conoscere.

Immagine: copertina del libro.

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