• GoodMorning vuole essere una finestra sul mondo dell’arte in genere (letteratura, musica, arte), sulla moda e le nuove tendenze che si affacciano nell’ambito della società,
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Fisherman


Si potrebbe stare ore a guardare quel mare, e quel cielo, e tutto quanto,
ma non si potrebbe trovare nulla di quel colore. Nulla che si possa vedere.

(A. Baricco, Oceano Mare)

Fogliano surrounded


Vieni con me. La notte sale sul monte. / La fame scende al fiume. / Vieni con me. /
Chi sono quelli che soffrono? / Non lo so, ma mi appartengono. / Vieni con me.

(P. Neruda, Il Monte e il fiume)

Spring Flowering


Nel ricordo notturno l'estate era un giorno dolorante.
Quel giorno è svanito, per noi.

(C. Pavese, Risveglio)

Against the Darkness I'll Fight


Non c'è medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità.

(G. García Márquez, Dell’amore e di altri demoni)

Sunflowers


C'è una terra che tace / e non è terra tua. /C'è un silenzio che dura / sulle piante e sui colli.
Ci son acque e campagne. / Sei un chiuso silenzio /che non cede, sei labbra /e occhi bui. Sei la vigna.

(C. Pavese, La Terra e la Morte)

Unexpected Winter Magic


Un gemito d'agnelli si propaga / Smarrito per le strade esterrefatte; / che di male l'attesa senza requie,
il peggiore dei mali, / che l'attesa di male imprevedibile / Intralcia animo e passi.

(G. Ungaretti, Mio Fiume Anche Tu)

martedì 4 ottobre 2011

Frammenti, alchimia di segni e di parole di Otello Fabri e Franco Seculin


Frammenti, alchimia di parole di Otello Fabri e Franco Seculin, è un volume, pubblicato nel 2008 grazie alla collaborazione tra l’associazione Gutenberg e la Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni, che unisce poesia e pittura. La poesia di Franco Seculin e la pittura di Otello Fabri, esponente di rilievo nel panorama pittorico umbro, scomparso nel 2001. Il progetto di realizzare un’opera che fondesse insieme parole e illustrazioni ha origine nel 1984, quando Fabri e Seculin decidono di celebrare la loro amicizia. L’idea però non viene portata a termine per svariate difficoltà, anche di natura economica. Si deve alla tenacia di Franco Fabri la sua concretizzazione, a oltre vent’anni di distanza.
I versi di Franco Seculin sussurrano di amori persi, di donne e uomini incastrati nel grande gioco della vita, di sensazioni e ricordi che scivolano sulla pagina con un ritmo che in più di una poesia raggiunge la musicalità, l’andamento di una canzone. C’è una malinconia di fondo in quanto racconta Franco, un’ansia di aggredire e “mangiare” ogni istante della vita per non perderlo e conservarlo dentro di sé. Le tavole di Otello Fabri sono l’accompagnamento perfetto dei versi, in bianco e nero e a colori, capaci di tradurre in immagine il cuore delle liriche. In pochi tratti l’artista crea sul foglio figure stilizzate, dense di espressione e veicolo di forti emozioni.
Raramente si è assistito ad una simile linearità di intenti. Lo stesso Franco Seculin si dichiara stupito del risultato, dell’armonia e dell’esaustività riscontrata nel libro, è come se le loro inclinazioni artistiche fossero destinate ad incontrarsi. Frammenti è dunque il fondersi di due esistenze, di due anime diventate una cosa sola; una cosa che travalica i confini del tempo  cristallizzandosi nell’eternità di un pensiero.

Foto: copertina del libro.

venerdì 30 settembre 2011

Stiamo arrivando...

A noi di GoodMorning piace essere originali e all'avanguardia, quindi abbiamo pensato che il modo migliore per farvi "assaggiare" cosa vi aspetterà nel sito, è quello di presentarvelo con un video!

martedì 13 settembre 2011

Concorso letterario "Libero Arbitrio Spin Off"



1. Il concorso è aperto a tutti. Non è prevista nessuna quota di partecipazione.
2. I racconti devono essere scritti rigorosamente in lingua italiana, della lunghezza massima di tre cartelle dattiloscritte (una cartella è 30 righe di 60 battute ciascuna). Ogni scrittore può partecipare con un unico elaborato.
3. I lavori presentati devono essere inediti mai pubblicati sia in formato cartaceo che sul web. 
4. I racconti possono appartenere a qualsiasi genere: romance, fantasy, horror, thriller, narrativa pura o sottogeneri di tutte le categorie citate. Il punto fondamentale è che il protagonista del racconto sia un personaggio di “Libero arbitrio” di Caterina Armentano edito 0111 Edizione e che all’interno della storia inventata si percepisca la conoscenza diretta del romanzo.
5. I racconti devono essere inviati a liberoarbitriospinoff@yahoo.it in formato doc o pdf entro e non oltre il 30 novembre 2011. È obbligatorio allegare alla mail, oltre al racconto, un file contenente nome, cognome, indirizzo, mail di riferimento dell’autore e titolo del racconto.
6. I premi saranno divisi in: primo classificato: pubblicazione del racconto su:LIBERO ARBITRIO BLOG e altri blog amici più quattro romanzi a scelta tra quelli messi in palio.Secondo classificato: pubblicazione del racconto su LIBERO ARBITRIO BLOG e tre romanzi a scelta tra quelli messi in palio.Terzo classificato: pubblicazione del racconto su LIBERO ARBITRIO BLOG e due romanzi a scelta tra quelli messi in palio.
7. I risultati verranno resi pubblici il 31 gennaio 2012. La mail informativa verrà inviata solo ed esclusivamente ai vincitori, gli altri partecipanti sono tenuti a informarsi attraverso LIBERO ARBITRIO BLOG.
8. I tre autori vincitori partecipando al concorso cedono gratuitamente la pubblicazione sia a LIBERO ARBITRIO BLOG che ai blogs amici, esclusivamente in formato web.
9. Saranno i concorrenti vincitori ad avere l’opportunità di scelta dei romanzi messi in palio. Ciò dipenderà da chi per primo invierà la mail con le dovute preferenze. 
10. LIBERO ARBITRIO BLOG si riserva il diritto, in caso non si raggiunga un numero appropriato di partecipanti o a causa di materiale qualitativo non ritenuto sufficiente dal criterio stabilito dalla giuria, di prolungare la data del concorso oppure di annullarlo del tutto. Naturalmente tutti i partecipanti verranno tempestivamente informati. 
11. La partecipazione al concorso implica l’autorizzazione a LIBERO ARBITRIO BLOG di conservare i dati personali dichiarati dagli interessati, essendo inteso che l’uso degli stessi è strettamente collegato al concorso LIBERO ARBITRIO SPIN – OFF e relative operazioni, escludendone l’utilizzo per ogni finalità differente da quella prevista (Informativa ai sensi della Legge 675/96 sulla Tutela dei dati personali)
12. La partecipazione al concorso implica l’accettazione delle norme del presente bando.

Libri messi in palio:
Amon saga. L’evocatore di Paola Boni edito Casini Editore.Amon saga. La fine del sentiero. di Paola Boni edito Casini Editore.Comiche in cassa di Alessandra Raiti e Patrizia Catenuto edito Kimerik Editore.Demetrio dai capelli verdi di Marco Mazzanti Edizione Eiffel. I figli di Atlantide di Mario De Martino edito Casini Editore.I Guardiani delle anime. La maledizione della Regina di M.P. Black edito Edizioni Domino.Il canto della notte di Camilla Morgan Davis edito Zero 91.Il veleno del cuore di Barbara Risoli edito 0111 Edizione.L’uomo dal campanello d’oro di Lavinia Scolari edito 0111 Edizione.

Foto di murphyeppoon
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sabato 27 agosto 2011

In vacanza ... con Fido

Andare in vacanza non è sempre facile. La voglia è tanta, ma ad ogni partenza ci sono cose da sistemare e progetti da scegliere. La meta porta con sé una serie di valutazioni sul tipo di villeggiatura, sulle possibilità di spostamento, sugli oggetti da mettere in valigia, eventuali vaccini e passaporti. Le tanto agognate ferie possono diventare un problema se oltre ai canonici componenti familiari ve ne è uno acquisito al quale non si è disposti a rinunciare: un cane, un gatto o un qualsiasi altro animale domestico. Per fortuna da qualche anno la società inizia a dimostrare una certa sensibilità al problema e sono sorti diversi servizi rispondenti alle differenti necessità. Si sta affermando sempre di più l’attività di dog sitter e cat sitter, persone disposte a prendersi cura del nostro amico a quattro zampe per diverse ore della giornata, oppure vere e proprie pensioni o hotel che mettono a disposizione box, abbeveratoi e spazi verdi adibiti alle passeggiate quotidiane. Naturalmente in entrambi i casi, nella scelta di una persona che badi a lui o nell’ottica di un  alloggio, la regola d’oro è quella di fare un previo controllo sia dei futuri depositari sia  dei luoghi selezionati. Vi sono requisiti minimi essenziali, oltre alla professionalità e all’affidabilità: box spaziosi, luoghi esterni coperti atti a proteggerli dal sole e dalle piogge e massima igiene. È fondamentale, inoltre,  controllare quali alimenti sono previsti e la presenza del veterinario. Se tuttavia si decidesse di portare con noi il nostro fedele compagno ci sono strutture disposte ad accoglierli e musei pronti ad aprire le porte.  Con l’andar del tempo, ci si rende sempre più conto di quanto sia vitale mettere i turisti in condizione di avere fido  con sé e il successo ottenuto ne è la più lampante prova.  Ci sono spiagge che accettano i nostri  amici, come ad esempio Porto Recanati e  Pietra Ligure, per citarne solo due tra le numerose aderenti alle ordinanze-tipo predisposte dall’Anci e dal ministero del Turismo. E per una vacanza tranquilla è bene osservare alcune istruzioni, tra le quali essere provvisti di documenti (libretto sanitario, passaporto in caso di viaggio all’etero, ecc.), effettuare eventuali vaccinazioni e stare attenti ai colpi di calore e a tutto ciò che potrebbe mettere a rischio il suo stato di salute.


Siti  utilissimi da consultare sono Dogwelcome.it (http://www.dogwelcome.it/), nel quale è possibile non soltanto visionare le proposte attraverso un motore di ricerca, ma avere tanti buoni consigli sulle norme, sui trasporti e quant’altro possa risultare fruttuoso sapere,   Vacanze animali (http://www.vacanzeanimali.it/), dogsitter.it (http://www.dogsitter.it/) e ProntoFido.net (http://www.prontofido.it/).
Un’interessante iniziativa è l’asilo per cani realizzato a Modena, Villa Drusilla (http://villadrusilla.blogspot.com/), dove il padrone può andare a riprendere il proprio cane a fine lavoro. Qui non vi sono gabbie e i pelosi possono usufruire di divani, giochi, musica e un cortile recintato. Caratteristica di base, naturalmente, è che il cane sappia socializzare con i proprio simili. Altro non resta che augurare una buona vacanza!







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Tendenze estive 2011: essere trendy è vestire a colori.


L’estate è arrivata e con essa le nuove tendenze. Le parole chiave sono colore e varietà. Il jeans è proposto in tutte le forme e gli stili: dagli abitini agli shorts, mentre il denim domina ovunque. Agli skinny jeans si affiancano quelli detti “a zampa di elefante” inaugurando il ritorno agli anni ’70.  Gli shorts possono essere corti, strappati e vintage. Il denim, usato soprattutto nella creazione di abiti casual, è impiegato anche in vestiti più graziosi, realizzati con quel pizzico di eleganza che li rende adatti anche per occasioni  più formali. Stessa regola per le gonne: corte o lunghe, blu scuro o chiaro. L’abito anni ’50, stretto in vita e corto, entra negli armadi, ma ciò che non deve mai mancare è la classica camicia bianca, versatile e adatta per ogni occasione.
La moda punta, quindi, al colore soprattutto quelli fluorescenti. Tra le tinte più richieste il giallo, il fucsia, l’arancione e il rosso, soprattutto per l’uomo. Attualissimo può essere scelto tra le innumerevoli sfumature, dal magenta allo scarlatto, dal rubino al corallo. 
Per le scarpe si ha un’ esplosione  di materiali (stringhe, borchie, lustrini) colori e forme. Si potrà optare per un tacco a spillo o rettangolare oppure per la zeppa. Gli accessori hanno tinte vivaci che potranno abbinarsi con outfit più semplici e misurati, dalle tonalità classiche o tenui (beige, navi, nero, ecc.).
Nel make up, accanto all’insormontabile nude look, compare un trucco dai toni  intensi  e compatti. Si deve prestare attenzione a non eccedere, per cui si consiglia l’alternanza tra un maquillage colorato sugli occhi ma tenue sulle labbra o viceversa. La gamma offerta è ricca e punta ad esempio al lilla, al viola, al rosa tenue. Le sfumature sono scalzate dalla monocromia.  Spazio alla fantasia e alla stravaganza, dunque, ma senza dimenticare i dettagli. Per questo le acconciature del’estate 2011 risultano curatissime e anche  eleganti. Sono trendy i tagli scalati e molto asimmetrici con linee molto nette. Anche qui tornano gli anni ’70, mentre i colori dominanti sono quelli accesi e ricercati come il rosso.  Che siano ondulati o mossi, biondi o castani, le pieghe sono disciplinate, elaborate e ben sistemate. Per l’uomo si suggerisce il ciuffo e la riga laterale.
Possiamo quindi dire che sarà un’estate all’insegna dell’originalità e della creatività nel vestire; dell’accuratezza e ricercatezza nelle pettinature.


Notizie estratte ed elaborate da:
http://www.moda10.it/primavera-2011-la-moda-make-up-ci-vuole-coloratissime-753.html
http://www.margherita.net/fashion/moda-tendenze/estate-2011/
http://www.margherita.net/fashion/moda-tendenze/estate-2011/accessori-moda-colore-estate-2011/
foto di motivi fashion 
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lunedì 22 agosto 2011

Wake up!


Good morning! Agosto sta quasi per terminare e la coda di caldo africano che si porta dietro ricorda molto quell’estate di diversi anni fa in cui, fin dai primi di giugno, le temperature toccarono picchi storici e noi, in pratica, faticavamo persino a respirare. Settembre porterà diverse novità. Il nostro sito è in pratica ultimato e a partire dal mese prossimo sarà di nuovo online. Abbiamo apportato qualche cambiamento nelle varie sezioni, incentrandole tutte sulla cultura: letteratura, musica e arti grafiche saranno il centro focale delle pagine e spazio verrà dato anche alla fotografia. Ci saranno interviste e articoli e la galleria presenterà nuove illustrazioni.
Per questo inizio di settimana abbiamo qualche consiglio di lettura da darvi e chicche da ascoltare, magari mentre siete sdraiati sotto l’ombrellone a godervi gli ultimi scampoli delle vacanze.
E allora…

Da ascoltare: l’ultimo nato di Chiazzetta. Orecchiabile, irriverente, entusiasmante, sono gli aggettivi che meglio definiscono quest’artista e la sua musica. L’album è scaricabile, gratuitamente, a questo indirizzo:

Per i “classici”, da leggere: “La bella estate” di Cesare Pavese. Un romanzo di formazione che ha per protagonista Ginia, adolescente in crescita in una Torino gelida e indifferente ai suoi guai.

Per la letteratura contemporanea, invece, vi consigliamo: “Come l’insalata sotto la neve” di Luca Gallo, edito da Intermezzi Editore. Il romanzo narra la storia di Gambier, un ragazzino di tredici anni che aspetta di crescere. Qui, l’anteprima:

Infine, vi rinviamo a questo sito che elenca tutte le mostre in corso a Roma:

Foto Elys.

martedì 26 luglio 2011

Lavina Scolari e il suo fantasy che riesuma i vecchi miti


Abituati ad elfi, draghi e streghe il fantasy di Lavinia Scolari lascia spiazzati e incuriositi in quanto in una realtà fatta di “Stanze” e di ricordi assopiti emergono miti e leggende ormai dimenticati. Un romanzo originale, breve e impegnativo. GoodMorning l’ha intervistata per voi. 

G.M: "L'uomo dal campanello d'oro" un romanzo fantastico dalle forti tematiche. Non certo un fantasy commerciale come richiede la politica editoriale attuale. È stata solo ingenuità la tua o voglia di cambiare le regole? 

L.S: Né l’una né l’altra, credo, almeno all’inizio. Desideravo scrivere una storia che pur essendo “velata”, indefinita e calata in un’atmosfera di sospensione (elementi che, a mio gusto, rendono un racconto fortemente poetico), si muovesse su un solco profondo, fantastico e mitico, senza necessariamente dover seguire il tracciato del fantasy canonico, che tuttavia amo e non è detto che un giorno non ritorni a scrivere. Ma quella storia, quei frammenti di storie, non erano per un fantasy; che poi si rivelasse un fantastico mitologico, l’ho potuto constatare alla fine della scrittura. Ora, però, mi sento di affermare che il desiderio di “cambiamento”, di spostare l’ago della bilancia verso un certo tipo di fantastico, è più consapevole in me e prevale rispetto all’ingenuità della scrittura estemporanea, che spero comunque di continuare a vivere. Nel “L’uomo dal campanello d’oro” credo l’ingenuità ci sia, sia come difetto da limare, che come sentimento di autenticità. Vorrei mantenere quest’ultimo e tentare di migliorare l’immaturità della prima prova di scrittura. 

G.M: Un romanzo mitologico che non termina in tragedia. Una scelta forte la tua. Necessità di alleggerire la trama o voglia di trasgredire? 

L.S: No, non sono una “trasgressiva a tutti costi”, anzi! Credevo che potesse essere più stridente e meno efficace un finale lugubre, esiziale, da tragedia greca. Ma io non stavo scrivendo una tragedia e ho preferito seguire il modello di quella “eucatastrofe” di cui parla Tolkien, che rovescia i canoni del tragico, vale a dire quel finale positivo che commuove proprio perché arriva quando non c’è più speranza di soluzione. Ma anche nel finale positivo c’è sacrificio e separazione. D’altronde non stavo riscrivendo una porzione di mito specifica cui dovevo fedeltà, bensì stavo mescolando in un gioco di scrittura fantastica alcuni personaggi tratti dal mito, non le loro vicende. Il finale è stato quello che in modo più morbido veniva fuori da quanto accaduto nella storia. Non è atroce, ma non è neppure un mero happy end! Forse è aperto, per mantenere il libro su quel versante di indefinito e sfuggente sul quale ho tentato di costruirlo. 

G.M: Bram Stoker scrisse “Dracula” con uno stile a più voci intessendo la trama attraverso le emozioni e le esperienze di più personaggi. Il tuo è stato il desiderio di emulare un grande o solo una sfida con te stessa? 

L.S: Ho letto e amato “Dracula” di Stoker. Ed è molto interessante che tu mi ci faccia pensare, perché magari nel mio bagaglio culturale ha lavorato anche lui! Consapevolmente, però, mi sono ispirata non a Stoker, ma ad “Itaca per sempre” di Malerba, dove a raccontare la vicenda sono due personaggi: Penelope e Ulisse; e ho tratto spunto da “I Viaggiatori dell’alba” della Nakhjavani, dove la storia si dispiega in diversi racconti legati da un filo conduttore unico. Sul piano della struttura credo che siano stati questi due romanzi a influenzarmi. Ho moltiplicato le voci di Malerba, che erano due, e utilizzato la tecnica dei racconti legati come scatole cinesi, o con fili rossi che si riuniscono solo alla fine. Per quanto riguarda il campo del fantasy, c’è il grande George R. R. Martin che struttura i suoi romanzi in modo tale che i capitoli siano focalizzati su uno dei personaggi, ma quando scrivevo “L’uomo dal campanello d’oro”, non lo tenevo presente come modello, vista la differenza di genere. 

G.M: La tua passione per i miti è legata alla tua terra, alle tue radici o pensi che la Sicilia non ti abbia condizionata? 

L.S: La Sicilia è il mio scenario di riferimento. Non posso pensare a nessun altro paesaggio o a nessun’altra terra se prima non parto da quella che è incisa nella mia esperienza, ovvero dalla mia isola. Col mare ho rinverdito e scoperto un legame davvero intenso, ancestrale, istintivo, e l’ho scoperto dopo essere stata lontana per un po’, non molto, ma tanto a sufficienza per averne nostalgia e desiderio. Il mare è uno dei misteri maggiormente indecifrabili e magici della terra, è perfetto per un romanzo fantastico, è commovente, è magico, è vivo, mostra e nasconde, cambia continuamente, ha tutti i colori del cielo e della terra; e il mare di Sicilia, con le sue storie di mostri e sirene, è ancora più suggestivo e arcano. 

G.M: Non tutti i lettori conoscono i miti e le loro storie. Per alcuni i nomi da te citati non sono altro che ricordi di qualche vecchio cartone animato, per altri solo dei inventati magari proprio da te. Come pensi si approccino questi lettori al tuo romanzo? 

L.S: Ci sono tre possibili chiavi di lettura e modalità di lettura, posto che ogni lettore è libero, qualora lo voglia, di procedere nel modo che gli sembra più opportuno, anche leggendo i capitoli in ordine sparso! 
C’è il lettore che non conosce nessuno di questi miti, e che magari potrà fermarsi su un primo livello di narrazione: leggerà la storia dei ragazzi e di questi personaggi “magici”, magari non cogliendo alcuni riferimenti al mito, ma potendo tuttavia godere della storia nel suo asse portante; questi abbandonerà il libro perché troppo oscuro e pesante da seguire? Forse, oppure non sentirà il peso delle lacune, perché non conoscendo i riferimenti non si accorgerà di essi, ma in qualche modo li assorbirà e in lui germineranno. C’è il lettore che conosce parte di questi miti - o addirittura tutti - che coglierà ogni riferimento letterario e mitologico, ogni livello, ogni segno. Ma il lettore che, devo ammettere, mi scalda il cuore, e mi fa pensare che tutto sommato questa operazione può essere anche utile, è quel lettore che non conoscendo alcuni miti o nessuno di essi, li va a cercare e ne legge la storia. Se con questo mio divertissement posso stimolare una tale curiosità e spingere verso i grandi miti della classicità, allora “L’uomo dal campanello d’oro” ha una sua ragion d’essere, che va oltre l’intrattenimento puro e semplice. Accortami però che i miti erano tanti e i lettori facevano fatica, ho stilato un’appendice mitologica, che si trova nel mio B-File a questo indirizzo: http://archibook.969463.n3.nabble.com/Appendice-ai-miti-classici-del-Romanzo-td2302423.html

G.M: Tra tutti i miti da te descritti uno emerge con una leggerezza soffice: Iride, la messaggera degli dei che scende sulla terra attraverso l’arcobaleno, colei che porta solo buone notizie. Nel tuo romanzo lei è disposta a tutto pur di ripristinare l’ordine. Cosa ti ha condotta a scegliere lei come “coscienza” degli dei? 

L.S: Ti dirò che non c’era un progetto preciso sin dall’inizio, questo aspetto di Iride è venuto fuori come conseguenza di quello che le stavo facendo passare, del carattere e del ruolo che pian piano le stavo affidando. Iride mi faceva pensare all’arcobaleno e alla pioggia, ovviamente, perché ne è la personificazione, ma anche ai colori su una tela. La sofferenza di Edoardo e di Cassandra era tale che qualcuno doveva sentirla, qualcuno che partecipasse della natura, che facesse piangere la natura con loro e per loro. Poi, mi sono resa conto che un messaggero divino, il Messo, poteva essere fronteggiato solo da un’altra messaggera che come lui avesse spazio negli Inferi, e nell’Eneide di Virgilio Iride funge da messaggera agli ordini di Giunone e per suo conto si reca nell’Ade. Era il personaggio “attanziale”, cioè di aiuto, più efficace che ci fosse, capace di svolgere questa funzione anche nel mio libro, varcando la soglia dell’Antro. So che è cara anche a te, e questa è una piacevole combinazione!


Foto l'autrice, Lavina Scolari e la copertina del suo libro. Tutti i diritti riservati.
Caterina Armentano

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